Chi Siamo

La Cooperativa di Comunità Parco Vivo nasce dalla volontà di valorizzare gli aspetti naturalistici, storici e culturali del paese di montagna Vivo d’Orcia, partendo da una profonda conoscenza del territorio. Dalla visita delle Sorgenti del fiume Vivo e di tutti gli ambienti che si sono sviluppati intorno a questo circuito, vogliamo riavvicinare la popolazione alla conoscenza di questa cultura storica, ambendo a raggiungere un pubblico più ampio con la costruzione di servizi al turismo di carattere ludico educativo

Vivo d’Orcia nasce sul Monte Amiata e rappresenta il borgo più alto di tutto il comprensorio amiatino, è un paese tipicamente di montagna che propone peculiarità specifiche nel paesaggio e nelle materie prime. Nel suo punto più alto, presso le sorgenti dell’Ermicciolo, sgorga il fiume Vivo, uno dei principali affluenti del fiume Orcia che dà il nome alla vallata sottostante Patrimonio Unesco, solo a pochi chilometri di distanza. Le sorgenti dell’Ermicciolo sono peraltro un’importante fonte idrica per gli acquedotti della Val di Chiana e di Siena. Luogo di grande suggestione, Vivo d’Orcia possiede degli edifici religiosi risalenti all’XI secolo. A monte del borgo è situato un piccolo romitorio intitolato a San Benedetto. Esso appartiene al Monastero del Vivo, fondato da San Romualdo nell’XI secolo ed un tempo abitato dai monaci Camaldolesi, che si trova più a valle. I due edifici sono tra loro collegati da un sentiero realizzato lungo il corso del fiume dove è possibile vedere tracce di vecchie installazioni industriali, quali cartiere e mulini ad acqua, risalenti ai secoli scorsi ed ormai abbandonate.

Lo studio di queste peculiarità e la possibilità di ricreare ambientazioni storiche dal grande contenuto culturale (come il rifacimento di una capanna dei boscaioli, che fungeva da modesta abitazione nei lunghi periodi di lavoro lontano da casa), le visite alle sorgenti e agli edifici storici, le passeggiate nel bosco fino ad arrivare a luoghi per visite ed esposizione, la possibilità di individuare, raccogliere, assaggiare alcuni di questi prodotti, fino alla messa in atto di attività sensoriali e manuali, fa parte di una conoscenza antica e primaria che vogliamo tramandare e che a nostro avviso fonda le basi per uno sviluppo armonico con la natura.